Nel presente articolo si offre una riflessione circa le problematiche più comuni che una coppia può incontrare nel corso della propria relazione.
Negli ultimi decenni abbiamo assistito a una progressiva fragilità del sistema-coppia in qualità di istituzione, ciò è dovuto anche al fatto che la costruzione e lo sviluppo di una coppia deve fare i conti con agenti esterni che ne minacciano la stabilità come, ad esempio, il contesto sociale, culturale ed economico. Oggigiorno siamo spesso portati a sostituire le cose non funzionanti/usurate/ difettose, ma, quando si parla di legami si riscopre l’arte del provare ad aggiustare quei meccanismi che hanno provocato un inceppamento. È bene sottolineare che i conflitti o i momenti di crisi sono naturali e inevitabili, possono essere transitori e risolversi autonomamente, oppure possono rappresentare dei momenti più faticosi in cui talvolta è necessario o auspicabile richiedere l’intervento da parte di specialisti. La crisi, infatti, rimanda etimologicamente alla dimensione della scelta e la scelta deriva dalla presenza di opportunità di evoluzione e crescita.
In primo luogo la coppia viene qui intesa come l’incontro di due unità, ciascuna delle quali porta con sé il proprio background esperienziale e relazionale. Tali unità hanno il compito di rendersi capaci di ascolto e dialogo reciproco, possiamo affermare che uno degli obiettivi cardini per la coppia sia quello di favorire l’evoluzione costruttiva ed il benessere dei membri che la compongono. I “sintomi” più comuni che possono fare da campanello di allarme di una relazione in difficoltà sono, ad esempio, la carenza di intimità, l’assenza di dialogo, l’aumento delle critiche verso il partner, la minore volontà di trascorrere del tempo insieme adottando strategie di evitamento, il tradimento.
Ma quali possono essere i motivi principali che portano alla crisi della coppia?
1) IL TRADIMENTO
Non solamente designato da una relazione extraconiugale ma, più in generale, indicante il venir meno di un patto esplicito e/o implicito. La scelta di un partner deriva da valori, motivazioni e ideali personali costruiti all’interno della propria storia familiare, si entra in una relazione carichi di aspettative rispetto a ciò che l’altro e la relazione rappresentano per noi. La coppia è quindi, tra le altre cose, l’incontro di aspettative, spesso taciute, che ciascuno nutre verso l’altro/a. L’inizio della relazione presuppone un patto tra i contraenti in cui si sanciscono le regole alla base della relazione stessa. I problemi possono nascere quando le attese non trovano conferme nella realtà: “non sei quello che mi aspettavo”, o vi sono dei cambiamenti, dovuti a fattori interni o esterni, nei ruoli e nelle regole stabilite dai partner: “non sei più quello che eri, non ti riconosco più”. Questa situazione, se non affrontata costruttivamente, può creare vissuti di frustrazione ed incomprensioni che, se unite alla difficoltà di comunicare, portano nel tempo a maggiore conflittualità, ad un allontanamento e, talvolta, la ricerca di appagamento personale può spostarsi all’esterno della coppia anche attraverso il tradimento vero e proprio.
2) LA CRESCITA DEL SINGOLO NON COINCIDE CON LA CRESCITA DELLA COPPIA
Ciascun individuo attraversa diversi stadi evolutivi che comportano la crescita, la maturazione e il raggiungimento di certe consapevolezze. Esiste un ciclo evolutivo della coppia anch’esso definito da diversi stadi. Non sempre tuttavia questi due percorsi sono allineati e possono creare uno squilibrio nella relazione. Quando un partner cresce e l’altro rimane fermo i registri linguistici e comportamentali utilizzati differiscono creando incomprensioni. Può capitare, ad esempio, che i comportamenti di un partner vengano letti in termini di allontanamento dalla coppia e le reazioni dell’altro come tentativi di sabotaggio, innescando così un circolo vizioso nel tentativo di ristabilire gli equilibri precedenti.
3) IL MANCATO SVINCOLO DALLE FAMIGLIE DI ORIGINE
In termini individuali si definisce “individuazione” il processo attraverso il quale una persona si differenzia dai genitori pur mantenendo con essi un legame che si fa via via più evoluto, questo processo è paragonabile a quanto accade generalmente ad una coppia quando, nel corso del tempo, si distingue dalle famiglie di origine dando vita ad una propria identità pur mantenendo un legame con le generazioni precedenti. Non di rado i conflitti sono causati proprio dalla presenza eccessiva o addirittura invadenza delle famiglie di origine della coppia. Ci possono essere diverse motivazioni per cui questa eventualità possa accadere, ad esempio uno o entrambi i partner non si sono veramente svincolati dalla famiglia di origine oppure è la stessa famiglia a non “accettare” questo svincolo continuando a fare incursioni. Il risultato è che le porte della relazione di coppia, e spesso anche quelle di casa, restano aperte e la coppia non è legittimata ad esistere e fatica quindi a trovare una dimensione propria, privata ed intima.
4) EVENTI TRAUMATICI E/O IMPREVISTI
Ciascun individuo/ coppia/ famiglia in ogni fase del suo ciclo vitale deve fare i conti con degli eventi critici “attesi” che possono provocare stress. In letteratura questi eventi vengono definiti “normativi”, vengono cioè vissuti dalla maggior parte di noi in diversi periodi della vita (ad esempio il matrimonio, la nascita dei figli, la crescita…)e per i quali fortunatamente siamo tutti attrezzati attivando le nostre capacità di adattamento, riorganizzazione e problem solving. Gli eventi “paranormativi” sono invece inattesi, improvvisi e non prevedibili (ad esempio le malattie, le morti premature e improvvise, la perdita del lavoro o le crisi economiche…), possono essere gestiti con maggiore difficoltà e, oltre a scuotere l’individuo possono avere forti ripercussioni sulla coppia.
Come già accennato prima è inverosimile pensare che una coppia non attraversi mai dei periodi difficili; possiamo affermare che il benessere e la crescita della coppia dipendano proprio dalla gestione di questi ultimi.
Risulta importante quindi che i partner abbiano la volontà di capire e fronteggiare insieme questi momenti contemplando, se necessario, anche la possibilità di chiedere un aiuto specialistico che possa mettere in luce quei comportamenti o dinamiche messe in atto dai partner in apparenza disfunzionali, ma che spesso e volentieri non sono altro che tentativi di soluzione ai problemi stessi.
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