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	<title>Uncategorized &#8211; Studio Protea</title>
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		<title>LA COPPIA 1+1=?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[amministratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2022 10:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Terapia della coppia]]></category>
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							<p>1) IL TRADIMENTO</p><p>Non solamente designato da una relazione extraconiugale ma, più in generale, indicante il venir meno di un patto esplicito e/o implicito. La scelta di un partner deriva da valori, motivazioni e ideali personali costruiti all’interno della propria storia familiare, si entra in una relazione carichi di aspettative rispetto a ciò che l’altro e la relazione rappresentano per noi. La coppia è quindi, tra le altre cose, l’incontro di aspettative, spesso taciute, che ciascuno nutre verso l’altro/a. L’inizio della relazione presuppone un patto tra i contraenti in cui si sanciscono le regole alla base della relazione stessa. I problemi possono nascere quando le attese non trovano conferme nella realtà: “non sei quello che mi aspettavo”, o vi sono dei cambiamenti, dovuti a fattori interni o esterni, nei ruoli e nelle regole stabilite dai partner: “non sei più quello che eri, non ti riconosco più”. Questa situazione, se non affrontata costruttivamente, può creare vissuti di frustrazione ed incomprensioni che, se unite alla difficoltà di comunicare, portano nel tempo a maggiore conflittualità, ad un allontanamento e, talvolta, la ricerca di appagamento personale può spostarsi all’esterno della coppia anche attraverso il tradimento vero e proprio.</p>						</div>
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							<p>2) LA CRESCITA DEL SINGOLO NON COINCIDE CON LA CRESCITA DELLA COPPIA</p><p>Ciascun individuo attraversa diversi stadi evolutivi che comportano la crescita, la maturazione e il raggiungimento di certe consapevolezze. Esiste un ciclo evolutivo della coppia anch’esso definito da diversi stadi. Non sempre tuttavia questi due percorsi sono allineati e possono creare uno squilibrio nella relazione. Quando un partner cresce e l’altro rimane fermo i registri linguistici e comportamentali utilizzati differiscono creando incomprensioni. Può capitare, ad esempio, che i comportamenti di un partner vengano letti in termini di allontanamento dalla coppia e le reazioni dell’altro come tentativi di sabotaggio, innescando così un circolo vizioso nel tentativo di ristabilire gli equilibri precedenti.</p><p>3) IL MANCATO SVINCOLO DALLE FAMIGLIE DI ORIGINE</p><p>In termini individuali si definisce “individuazione” il processo attraverso il quale una persona si differenzia dai genitori pur mantenendo con essi un legame che si fa via via più evoluto, questo processo è paragonabile a quanto accade generalmente ad una coppia quando, nel corso del tempo, si distingue dalle famiglie di origine dando vita ad una propria identità pur mantenendo un legame con le generazioni precedenti. Non di rado i conflitti sono causati proprio dalla presenza eccessiva o addirittura invadenza delle famiglie di origine della coppia. Ci possono essere diverse motivazioni per cui questa eventualità possa accadere, ad esempio uno o entrambi i partner non si sono veramente svincolati dalla famiglia di origine oppure è la stessa famiglia a non “accettare” questo svincolo continuando a fare incursioni. Il risultato è che le porte della relazione di coppia, e spesso anche quelle di casa, restano aperte e la coppia non è legittimata ad esistere e fatica quindi a trovare una dimensione propria, privata ed intima.</p><p> </p><p>4) EVENTI TRAUMATICI E/O IMPREVISTI</p><p>Ciascun individuo/ coppia/ famiglia in ogni fase del suo ciclo vitale deve fare i conti con degli eventi critici “attesi” che possono provocare stress. In letteratura questi eventi vengono definiti “normativi”, vengono cioè vissuti dalla maggior parte di noi in diversi periodi della vita (ad esempio il matrimonio, la nascita dei figli, la crescita…)e per i quali fortunatamente siamo tutti attrezzati attivando le nostre capacità di adattamento, riorganizzazione e problem solving. Gli eventi “paranormativi” sono invece inattesi, improvvisi e non prevedibili (ad esempio le malattie, le morti premature e improvvise, la perdita del lavoro o le crisi economiche…), possono essere gestiti con maggiore difficoltà e, oltre a scuotere l’individuo possono avere forti ripercussioni sulla coppia.</p>						</div>
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			<h4 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Come già accennato prima è inverosimile pensare che una coppia non attraversi mai dei periodi difficili; possiamo affermare che il benessere e la crescita della coppia dipendano proprio dalla gestione di questi ultimi.</h4>		</div>
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							<p>Risulta importante quindi che i partner abbiano la volontà di capire e fronteggiare insieme questi momenti contemplando, se necessario, anche la possibilità di chiedere un aiuto specialistico che possa mettere in luce quei comportamenti o dinamiche messe in atto dai partner in apparenza disfunzionali, ma che spesso e volentieri non sono altro che tentativi di soluzione ai problemi stessi.</p>						</div>
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		<title>L’adolescenza: tra sfide e opportunità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[amministratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Feb 2022 10:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[È bene sottolineare che i conflitti o i momenti di crisi sono naturali e inevitabili, possono essere transitori e risolversi autonomamente, oppure possono rappresentare dei momenti più faticosi in cui talvolta è necessario o auspicabile richiedere l’intervento da parte di specialisti. La crisi, infatti, rimanda etimologicamente alla dimensione della scelta e la scelta deriva dalla presenza di opportunità di evoluzione e crescita]]></description>
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							<p>Le definizioni più comuni intendono per adolescenza quella fase della crescita, interposta tra la fanciullezza e l’età adulta, collocabile tra i 12 e i 20 anni circa.</p><p>È certamente una tappa delicata ed è accompagnata da compiti evolutivi di un certo calibro: l’adolescente è chiamato a raggiungere una certa autonomia e una definizione della propria identità, attraverso quello che viene definito “processo di separazione/individuazione”.</p><p>Non a caso, quando si parla di adolescenza, si parla di fragilità, insicurezze e conflitti portati da altrettanti cambiamenti corporei, relazionali ed emotivi.</p><p>Come se non bastasse, la modernità ci impone di fare i conti anche con tutto il mondo del cyberspazio: i giovani di oggi sono iperconnessi, in costante relazione anche se confinati tra le mura domestiche, così come accaduto ed amplificato a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19.</p>						</div>
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							<p>In tutte le epoche storiche ed in maniera del tutto democratica, però, l’adolescenza ha avuto la grande capacità di mettere a dura prova l’intera l’organizzazione familiare e le sue strategie adattive. Infatti, accanto all’adolescente figurano la mamma/ il papà/ i genitori di un adolescente, il fratello/ la sorella di un adolescente i nonni di un adolescente e così via. L’adolescenza arriva in una specifica fase del ciclo di vita di ciascun membro familiare.</p><p>Se, dunque, le difficoltà dei giovani possono esprimersi attraverso conflitti (più o meno espliciti) fino, in casi estremi, ad una serie di sintomi quali ansia, depressione, disturbi alimentari, devianza, ecc.</p>						</div>
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							<p>I genitori possono a loro volta sentirsi spaesati perché le forme educative e di cura fino a questo momento utilizzate non funzionano più. Questo può creare o massimizzare le difficoltà comunicative all’interno della famiglia, le frustrazioni e il successivo allontanamento.</p><p>Alcuni, ad esempio, finiscono per essere “genitori-elicottero”, dall’inglese “helicopter parenting”, termine utilizzato per descrivere quei genitori che, come elicotteri, ronzano perennemente sopra la testa dei figli. Al contrario ci possono essere genitori che lasciano al/alla figlio/a tutta l’autonomia possibile. La difficoltà sperimentata spesso è proprio quella di non trovare il giusto equilibrio: un’iper presenza fisica e psicologica o la sua assenza risulta troppa o troppo poca in termini quantitativi e spesso sbagliata in termini qualitativi.</p>						</div>
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							<p>Un altro aspetto, non meno importante, conseguente alla maggiore autonomia dei figli, è costituito da un maggiore tempo e spazio che i genitori si ritrovano ad avere: si apre cioè uno spazio per tornare a essere coppia e non solo genitori.</p><p>Alla luce di questi aspetti per gli adolescenti e, di conseguenza, per i genitori questa fase richiede la capacità di confrontarsi con il nuovo, trovare nuove risorse all’interno delle relazioni, rielaborando i ruoli e le posizioni familiari assunti fino a quel momento per crearne di nuovi.</p><p>In alcuni casi questo processo può essere faticoso e la consulenza psicologica può rappresentare per l’adolescente, la coppia o la famiglia, il luogo adatto dove affrontarlo insieme.</p>						</div>
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